{"id":3905,"date":"2025-03-15T13:20:07","date_gmt":"2025-03-15T13:20:07","guid":{"rendered":"https:\/\/fondationvalmont.com\/?post_type=exhibitions&#038;p=3905"},"modified":"2026-02-05T11:47:36","modified_gmt":"2026-02-05T11:47:36","slug":"telemachus","status":"publish","type":"exhibitions","link":"https:\/\/fondationvalmont.com\/it\/exhibitions\/telemachus\/","title":{"rendered":"Telemachus. The Quest for Self"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">TELEMACHUS. The Quest for Self rappresenta il secondo capitolo di una trilogia di mostre d\u2019arte contemporanea ispirate all\u2019Odissea di Omero. Questo capitolo si concentra sulla figura di Telemaco, esplorando il rapporto padre-figlio dal punto di vista sia di Telemaco che di Ulisse. Con opere di quattro artisti \u2014 Jakub Flej\u0161ar, Pavel Rou\u010dka, Maxence Guillon e Didier Guillon \u2014 la mostra presenta un dialogo profondamente personale e intergenerazionale, riflettendo la relazione tra padre e figlio attraverso due coppie distinte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">EMANCIPAZIONE, RIBALTA, INTROSPEZIONE, EREDIT\u00c0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra intreccia i temi della scoperta di s\u00e9, dell\u2019eredit\u00e0 e della trasformazione, mentre Telemaco intraprende il suo viaggio alla ricerca del padre e della propria identit\u00e0. Le opere instaurano un dialogo tra il passato mitico e il presente, esplorando come i legami familiari influenzino la percezione che abbiamo di noi stessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo aggettivo che viene in mente per descrivere TELEMACO. La Ricerca del S\u00e9 \u00e8 \"monumentale\". Le stanze di Palazzo Bonvicini sono colme fino all\u2019ultimo centimetro di installazioni potenti ma intime, che incantano i visitatori nel loro percorso di scoperta. Ogni artista afferma con forza la propria presenza attraverso sculture, dipinti e installazioni che lasceranno senza dubbio un segno indelebile. La mostra racconta la relazione padre-figlio \u2013 con tutte le sue fragilit\u00e0, complessit\u00e0, complicit\u00e0 e sinergie \u2013 in modo al contempo monumentale e introspettivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con Flej\u0161ar e Rou\u010dka, le stanze si fondono le une con le altre, riflettendo un rapporto personale e artistico intrinseco e imprescindibile. I confini si sfumano, con identit\u00e0 artistiche ben definite, ma in continua tensione reciproca. Con i Guillon, l\u2019attenzione si rivolge all\u2019interno, portando gli artisti a riflettere su ci\u00f2 che sono diventati e ci\u00f2 che stanno diventando, con lo sguardo rivolto sia al passato che al futuro delle generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<hr \/>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fondationvalmont.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Teaser-Jakub-F-2-683x1024.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">COMPLICITY<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Jakub Flej\u0161ar<\/strong><\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la prima volta a Palazzo Bonvicini, le sale sono metaforicamente e fisicamente intrecciate per rappresentare il profondo legame familiare di Jakub Flej\u0161ar e Pavel Rou\u010dka da una prospettiva a 360 gradi. Flej\u0161ar sintetizza questo legame ponendo una scultura tra la sua sala e quella di Rou\u010dka\u2009: un uomo seduto, l\u2019artista stesso, penetra visceralmente nello spazio. Questa disposizione permette al visitatore di scoprire, nella Sala 1, solo una parte dell\u2019insieme. Al centro della sala, una grande figura umana \u00e8 accovacciata e fissa l\u2019uomo seduto, apparentemente oppresso da un\u2019eredit\u00e0 troppo pesante da portare.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sculture sono ritratti dell\u2019artista in diverse fasi della sua vita\u2009: prima e dopo aver acquisito la capacit\u00e0 di mantenere la complicit\u00e0 con Rou\u010dka senza scivolare nella dipendenza. La complicit\u00e0 \u00e8 un concetto chiave nell\u2019Odissea, in quanto Telemaco svolge un ruolo fondamentale affiancando Ulisse nel rivendicare il potere a Itaca.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n<hr class=\"is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-7387b849 wp-block-group-is-layout-flex\" \/>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fondationvalmont.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Teaser-Pavel-R.-low-res.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CHAMP DE BATAILLE<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pavel Rou\u010dka<\/strong><\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Champ de Bataille si dispiega come un momento di confronto\u2009: l\u2019uomo seduto di Flej\u0161ar, situato tra le due sale, volge deliberatamente le spalle ai quadri del patrigno, preparandosi a prendere una decisione coraggiosa. Pur comprendendo il lavoro della figura paterna, \u00e8 finalmente pronto a plasmare il proprio percorso.<br \/>Al centro della Sala 2, due grandi dipinti di Rou\u010dka raffigurano le figure chiave di Itaca, Penelope, immobile e silenziosa sul davanti come una matriarca osservatrice\u2009; Telemaco con Ulisse sono raffigurati insieme sul retro come un\u2019unica entit\u00e0 \u2013 coincidenti, sublimati, quasi indistinguibili. Questa fusione solleva un interrogativo\u2009: il figlio pu\u00f2 mai liberarsi veramente, o \u00e8 destinato a portare per sempre l\u2019eredit\u00e0 del padre\u2009? Questa dualit\u00e0 \u00e8 al centro di Champ de Bataille, un rivoluzionario campo di battaglia in piena trasformazione.<\/p>\n<p>Accanto a questa visione centrale, una serie di scene si dispiega come un abbraccio protettivo. Telemaco appare in diverse fasi del suo viaggio\u2009: combatte, si mette in discussione e alla fine trionfa. Padre e figlio non saranno quindi mai rivali, ma figure intrecciate nella stessa lotta, che navigano sulla linea sottile tra discendenza e autodeterminazione.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0<\/p>\n\n\n\n\n<hr class=\"is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-7387b849 wp-block-group-is-layout-flex\" \/>\n\n\n\n<figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fondationvalmont.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Teaser-Maxence-G-683x1024.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">THE VIRTUOUS CIRCLE<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maxence Guillon<\/strong><\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019installazione di Maxence Guillon The Virtuous Circle esplora il suo percorso di uomo e di figlio seguendo le orme di suo padre, Didier Guillon. Questo percorso \u00e8 inizialmente rappresentato da un tappeto rosso, che simboleggia il cammino di formazione dell\u2019artista mentre \u00e8 guidato e protetto dal padre. Quando il tappeto assume una tonalit\u00e0 bruna, la scena si sposta in un\u2019arena contemporanea, dove un\u2019installazione multimediale sostituisce la presenza fisica degli antichi spettatori romani. Davanti a questa arena imponente, una scultura in stile classico con le fattezze di Maxence mostra al pubblico le sue gestae come un gladiatore.<br \/>La presenza virtuale del padre giudica silenziosamente la performance del figlio, osservandolo in continua presenza\/assenza dagli spalti dell\u2019arena. Mentre Didier Guillon sostituisce gli spettatori fisici dell\u2019antica Roma, visitatori in carne e ossa possono sedersi di fronte a Maxence su uno scranno speciale, mettendosi nei panni del padre. \nIl viaggio di Maxence, come quello di Telemaco, rispecchia l\u2019esperienza umana universale di navigare in un\u2019avventura resa possibile solo dalla consapevolezza dell\u2019eredit\u00e0 paterna.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<hr \/>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fondationvalmont.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Teaser-Didier-G-683x1024.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<p>EN DESSOUS DES R\u00caVES<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Didier Guillon<\/strong><\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la Sala 4, Didier Guillon ha scelto di presentare due disegni anatomici del suo trisnonno, Alphonse Lami, stampati su imponenti totem monolitici che si ergono come echi monumentali del passato. Queste sculture ancorano le opere al presente, collegando diverse generazioni attraverso il tempo. Sopra questi totem, la parola sogno brilla in lettere luminose e incandescenti, tradotte in dieci lingue diverse. Questo termine universale trascende le barriere linguistiche e culturali, ponendo aspirazione e coraggio alla base dell\u2019esperienza umana.<br \/>L\u2019installazione En dessous des r\u00eaves ci invita a riflettere sul ruolo essenziale dei sogni nel plasmare il nostro futuro. Senza sogni, diventa impossibile attingere dal passato il patrimonio<br \/>necessario per navigare nel presente e, soprattutto, per guardare verso l\u2019orizzonte sconosciuto.<br \/>Come ultima sala della mostra, questo spazio chiude il circolo virtuoso, invitando lo spettatore a riflettere su come il patrimonio plasmi non solo il passato ma anche il futuro. Proprio come il viaggio di Telemaco che giunge alla sua conclusione, questa sala funge da culmine, unendo i temi del-\nl\u2019eredit\u00e0, della trasformazione e della scoperta di s\u00e9, lasciando allo spettatore un senso di determinazione e di potenziale.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0<\/p>\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<hr \/>\n\n\n\n<p><!--more TEASER--><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">TELEMACHUS. THE QUEST FOR SELF<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"TELEMACHUS. THE QUEST FOR SELF\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pXWmtPxaF5I?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TELEMACHUS. The Quest for Self marks the second chapter of a trilogy of contemporary art exhibitions inspired by Homer\u2019s Odyssey. This chapter delves into the character of Telemachus, exploring the father-son relationship from the perspectives of both Telemachus and Ulysses.&nbsp; Featuring four artists \u2014 Jakub Flej\u0161ar, Pavel Rou\u010dka, Maxence Guillon, and Didier Guillon \u2014 the [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4728,"parent":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"exhibition-category":[20,14],"class_list":["post-3905","exhibitions","type-exhibitions","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","exhibition-category-20","exhibition-category-venice"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fondationvalmont.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibitions\/3905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fondationvalmont.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibitions"}],"about":[{"href":"https:\/\/fondationvalmont.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/exhibitions"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondationvalmont.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondationvalmont.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3905"}],"version-history":[{"count":54,"href":"https:\/\/fondationvalmont.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibitions\/3905\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5062,"href":"https:\/\/fondationvalmont.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibitions\/3905\/revisions\/5062"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondationvalmont.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fondationvalmont.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"exhibition-category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fondationvalmont.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/exhibition-category?post=3905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}